Saturday, May 31, 2014

SPOGLIA, GIORNI FELICI


Here you are the description of the works exposed at Casa Testori


EX VOTO, embroideries on silk-paper, 7x18 cm per elements, unsettled dimensions, 2009-2011-2014

This series of embroideries on silk-paper with cicada exuviae (spoils abandoned by the insect), shows a prayer for psychophysical metamorphosis.

EX VOTO, ricamo su silkpaper, dimensioni variabili (ogni elemento 7 x 18 cm circa), 2009-2011

Serie di ricami su silkpaper di exuviae di cicala, simili agli ideogrammi giapponesi, a costituire una sorta di preghiera per la metamorfosi psicofisica in un linguaggio criptico, insieme privato e universale.




AUTOBIOGRAFICA #2, case, cicada exuviae, fabric, pins,  25x19,5x19,1 cm, 2011

"Giulia Berra’s works evoke her own emotions and trepidations; especially “Autobiografica”,a little case filled with lines of balm-crickets’ exuviae: the remains of the moulting symbolize the metamorphosis, the change suffered during the natural evolution of personality, a process that involves strain and pain and leaves its scars behind." (Arianna Beretta)   

AUTOBIOGRAFICA #2, cofanetto, exuviae di cicala, tessuto, spilli,  chiuso: 25x19,5x19,1 cm; aperto circa 25x27,2x30,5 cm, 2011

Si tratta di un cofanetto al cui interno sono spillate delle exuviae di cicala: i resti della muta simboleggiano la metamorfosi, il cambiamento psicofisico, che presuppone fatica e dolore, e lascia dietro di sé delle tracce.


CAGES, wood, glue, vitrified exuviae of cicada, 16 elements, unsettled dimensions, 2012 - 2014. 

On the perches of the cages, cicadas vegetate as golden shellfish or songbirds. Silence reigns. Why are the cicadas not singing? They are not here, they have flown away. In prison there are only the remains. After 4 years as larvae, made strong by a life underground, they dug holes in the ground, clung to let the exoskeleton harden, which protected their new form: they broke the outer casing, tautened their new wings, sprinkled with new sap. They fled to songs of love, spreading their voice and their offspring in the sun of the gilded vegetation. (Text translated for Artefatto, Trieste, 2013)

GABBIE, legno, corda, colla, exuviae vetrificate di cicala,  16 elementi, dimensioni variabili, 2012-2014

Sui trespoli delle gabbie vegetano cicale come crostacei d'oro o uccelli canori. Regna il silenzio. Perché le cicale non cantano? Non sono qui, sono volate via. In prigione ci sono solo le loro spoglie. Dopo 4 anni come larve, forti di una vita sotterranea, hanno scavato buchi nel terreno, si sono aggrappate per lasciar indurire l'esoscheletro che proteggeva forme nuove: hanno rotto l'involucro esterno, teso le ali nuove irrorate di linfa. Sono fuggite per canti d'amore, spargendo la loro voce e la loro prole nel sole della vegetazione dorata.



Green DIA, vitrified insect wings on slide frames, unsettled dimensions, 5x5 cm per element, 2011, detail

These insect wings on slide frames associate in a fragile membrane the camera click to the wing beat and explore our tendency to fix life and time instead of appreciate them.

DIA verdi, ali vetrificate di insetto su telai da diapositiva, 5x5 cm l'uno, dimensioni variabili, 2011, dettaglio

DIA si presenta come una serie di telaietti da diapositiva dove si trovano montate ali di insetto a formare semplici e delicatissimi motivi astratti. Il rapido battito delle ali di una creatura effimera, lo scatto di una tecnologia in continua evoluzione si confrontano nella poesia di una membrana che cristallizza un attimo. Si tratta di una sorta di carpe diem raggelato che documenta e fissa attimi ormai preclusi nella loro pienezza.


SCORES, 12 elements, each around 19x25 cm, cicada wings and embroidery on paper, 2011


PARTITURE (Il canto della pineta), 12 elementi di circa 19x25 cm l'uno, ali di cicala e refe su carta nepalese, 2011




Site specific installation, galls and threads, 2014

A web of galls suspended in the air, a small galaxy of worlds connected by thin wires. Monads connected or pearls of cohabitation?mWhat fate can be read in this constellation of small hollow spheres created by a large oak tree because small insects made ​​their home?

Installazione ambientale site specific in refe e galle, dimensioni ambientali, 2014

Una ragnatela di galle sospesa nel vuoto, una galassia di piccoli mondi uniti da fili sottili. Monadi in rete o perle di convivenza? Quale destino può essere letto in questa costellazione di piccole sfere cave create da una grande quercia perché piccoli insetti ne facessero la loro dimora? 

SPOGLIA #GIORNI FELICI

Italian: Spoglia (adj) = bare, spare, naked, undressed
Italian: Spoglia (n) / Spoglie (npl) = remains, dress, clothes, spoils

The window gilds the room, carrying noon on a summer garden. Glass and air alternate as the beat of an eyelid or a numb wing. How many doors are there in the room! To the roof or into walled enclosures, to the functional rituals of the bathroom or to hallways and other rooms. And further, the hortus conclususIt is an exoskeleton made of walls, wood and fixtures, which contains a mutation that we would like to stabilize, born underground and open to the light. Nature, culture, individual, environment, society, so precise terms to categorize what is fleeting, caging what passes and changes...
You can record a song, you will have a sound, not the voice that dwells in; you can encode it, but you will only be the executor, while the true vibration does beat the landscape like an epiphany.





SPOGLIA


La finestra indora la stanza, portando il mezzogiorno di un giardino estivo. Vetro ed aria si alternano come il battito di una palpebra o di un'ala intorpidita.  Quante porte ci sono nella sala! Per salire al tetto o incappare in armadi murati, per le ritualità funzionali del bagno o per corridoi e altre stanze. E più in là, l'hortus conclusus. E' un esoscheletro di pareti, legno e infissi, racchiude una mutazione che vorremmo stabilizzare, nata sottoterra e aperta alla luce. Natura, cultura, individuo, contesto, società, termini così precisi per catalogare ciò che è labile, ingabbiando ciò che passa e cambia…Puoi registrare un canto, avrai un suono, non la voce che l'abita, puoi codificarlo, ma ne sarai solo l'esecutore, mentre la vera vibrazione fa palpitare il paesaggio come un'epifania.

REPUBBLICA MILANO, GIORNI FELICI


Giorni felici a Casa Testori Dipinti, sculture e disegni scendono anche in cantina

LA NOVITÀ I locali sotterranei diventano per la prima volta spazi espositivi 

SIMONE MOSCA

IN UN salone al piano terra una decina di frenetici e primitivi disegni portano la firma di Martin Disler (1949-1996), pittore svizzero che lo stesso Giovanni Testori recensì e apprezzò nel 1987, in occasione di una personale milanese. Si rallegrerebbe nel vederlo tra gli ospiti della quinta edizione di 'Giorni Felici', collettiva che ogni anno porta a Casa Testori, storica villa di famiglia a Novate e oggi sede dell'omonima associazione dedicata allo scrittore, drammaturgo e critico, una selezione di artisti chiamati a decorarla. Dopo la pausa dello scorso anno, quando la casa è stata dedicata alle celebrazioni dei 90 anni dalla nascita e dei 20 anni dalla morte di Testori, il format torna con 23 nomi. Spicca quello di Thomas Ruff, presente con gli scatti dedicati al mercato ittico di Napoli. Da segnalare poi qualche aggiunta. La prima è una giovane curatrice, Marta Cereda, 27 anni, che si è occupata con successo di dare una visione di insieme. La seconda è l'apertura di nuove stanze, che si aggiungono agli ambienti dei due piani e al giardino: le cantine. In uno dei due locali sotterranei si incontrano le sculture di Luca Monterastelli e Marzia Corinne Rossi, fidanzati cui è stato concesso di esporre nello stesso spazio, contravvenendo alla consuetudine che vuole un solo artista per ciascun luogo. Nell'altro vano cantina c'è invece la bella installazione video di Fatima Bianchi, che ha filmato la la propria famiglia nella casa di Brunate, all'ombra del Faro Voltiano che la notte dalla collina brilla sul lago di Como. Un anno di vita quotidiana durante l'anno in cui Francesco, suo fratello, finì in carcere. Molto riuscito l'abbinamento in cucina, dove espone la più anziana tra gli artisti, Chiara Briganti. Classe '21, moglie dello storico dell'arte Giuliano Briganti che fu allievo di Roberto Longhi (come Testori), propone le scatole delle meraviglie che realizza da più di 30 anni, teatrini in miniatura di rara eleganza dove i personaggi sono sagome e figurine ritagliate da antiche stampe. La differenza con i più giovani in mostra, Andrea Bruschi e Agostino Bergamaschi, due 1990, è di (quasi) 70 anni. L'installazione più forte e cupa è invece di Elisabetta Falanga, Milano 1985. L'immaginaria stanza di un malato è tagliata a 1 metro e 50 di altezza da una lastra di vetro. Sotto ci sono il letto, le foto, gli oggetti i ricordi. Sopra una distesa di terra. Con la morte gioca anche Giulia Berra. Figlia di un entomologo, nei suoi lavori usa resti di insetti, come in alcune partiture in cui le note sono ali di cicale. L'Atelier dell'Errore, collettivo di arte terapia dedicato alla disabilità mentale infantile condotto dal fotografo Luca Santiago Mora, vola invece sulle scale. Sono disegnati dai bambini gli splendidi uccelli lunghi 4 metri che volano verso il secondo piano. Sopra, la cucina con i teatrini di Chiara Briganti. Al centro, ali di insetto vetrificate di Giulia Berra. Sotto, le scale con gli uccelli lunghi 4 metri disegnati dai bambini del collettivo Atelier dell'Errore


Friday, May 30, 2014

CORRIERE DELLA SERA, GIORNI FELICI

Saranno famosi: «Giorni felici» 
a Novate Milanese
Artisti espongono e «alterano» gli spazi della villa: un luogo vicino e carico di suggestioni
di Chiara Vanzetto


Torna a Casa Testori la mostra collettiva «Giorni felici» (titolo preso a prestito da una pièce di Beckett, molto amata dall’autore del «Ponte della Ghisolfa»), quinta edizione e 23 artisti. Un ritorno felice, giocando sulle parole ma non troppo. Perché ogni volta la formula si rinnova e sorprende con piacere, pur conservando punti fissi. Come la capacità degli autori di entrare in empatia con la bella dimora di Giovanni Testori, vuota d’arredi ma carica di suggestioni. Come l’ampia presenza di giovani, talentuose promesse dell’arte che si confrontano con maestri già affermati. O ancora il rapporto uno a uno: ogni stanza un artista, ogni stanza un mondo, giardino compreso.
Quest’anno anche diverse novità, racconta Giuseppe Frangi, presidente di Associazione Giovanni Testori Onlus che organizza l’esposizione con il sostegno di Sisal (fino al 13 luglio, largo A. Testori 13, Novate Milanese, ingr. libero, tel. 02.36.58.96.97, www.casatestori.it ). «Per la prima volta abbiamo una curatrice, Marta Cereda, 27 anni. E per la prima volta abbiamo valorizzato nuovi spazi, le cantine e la facciata della villa». Partiamo da qui: sopra il portone brilla un neon multicolore, opera della serba Marjia Sevic, intitolato «Kultura non stop»: il programma della Casa, luogo aperto e accessibile. Accedendo agli spazi domestici, il salone è dedicato alle tele espressioniste dello svizzero Martin Disler, scoperto proprio da Testori. Nume tutelare della cucina è Chiara Briganti, decana del gruppo con i suoi 93 anni, che racchiude in teche trasparenti microcosmi incantati fatti di stampe ritagliate e piccoli oggetti.



D’impatto forte l’installazione della siciliana Elisabetta Falanga, che ricrea in una camera da letto l’atmosfera d’isolamento della malattia. Presenza stupefacente, nel vano scale, i grandi uccelli in volo disegnati a più mani da Atelier dell’Errore, laboratorio di arte terapia per bambini disagiati guidato da Luca Santiago Mora. Al piano superiore si prosegue con la ricerca concettuale sul calar del buio di Agostino Bergamaschi e con la pittura liquida e coloratissima di Andrea Bruschi, entrambi classe 1990. O con la stanza da entomologa di Giulia Berra, che utilizza spoglie di cicale per meditare sulla metamorfosi. E poi il lavoro su antiche incisioni di Marco De Sanctis, gli scatti di Thomas Ruff sul mercato del pesce di Napoli, i collage di Anthony Zinonos dedicati a Gabriella Testori, sorella di Giovanni. Non si dica che Novate è lontano. Lontano da dove?

30 maggio 2014 | 11:30






EXIBART | GIORNI FELICI

Novate Milanese (MI) - dal 29 maggio al 13 luglio 2014

Giorni Felici a casa Testori


CASA TESTORI
L.go Testori (20026)
Angolo Via Dante 13
+39 02552298370

Giunta alla quinta edizione, Giorni Felici porta a Casa Testori 23 artisti e altrettante opere site specific in un allestimento corale che coinvolge tutte le stanze della casa il giardino e spazi che aprono al pubblico per la prima volta. La scoperta di nuovi talenti, la relazione con la casa, i progetti ad hoc per i suoi spazi, l’opportunità della sperimentazione si conferma la formula vincente di un appuntamento di grande successo, atteso da un pubblico che ha scoperto e apprezzato l’energia che racchiude sin dall’inizio questo progetto. Il 30 maggio (inaugurazione il 29) la mostra Giorni Felici, sostenuta da Sisal – main sponsor della rassegna –, apre a una nuova generazione di artisti di paesi diversi, tra cui anche alcuni italiani residenti all'estero, "talenti in fuga" per i quali Casa Testori si pone come punto di riferimento in patria
orario: martedì-mercoledì: 10-18 | giovedì-venerdì 10-22 | sabato-domenica e 2 giugno 12-20. Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 29 maggio 2014. ore 19.00
ufficio stampa: Maria Grazia Vernuccio | tel. 02.23163426 - 335.1282864 | mariagrazia.vernuccio@gmail.com
curatori: Marta Cereda
genere: arte contemporanea, collettiva



Comunicato stampa: 

Giunta alla quinta edizione, Giorni Felici porta a Casa Testori 23 artisti e altrettante opere site specific in un allestimento corale che coinvolge tutte le stanze della casa il giardino e spazi che aprono al pubblico per la prima volta. La scoperta di nuovi talenti, la relazione con la casa, i progetti ad hoc per i suoi spazi, l’opportunità della sperimentazione si conferma la formula vincente di un appuntamento di grande successo, atteso da un pubblico che ha scoperto e apprezzato l’energia che racchiude sin dall’inizio questo progetto. Il 30 maggio (inaugurazione il 29) la mostra Giorni Felici, sostenuta da Sisal – main sponsor della rassegna –, apre a una nuova generazione di artisti di paesi diversi, tra cui anche alcuni italiani residenti all'estero, "talenti in fuga" per i quali Casa Testori si pone come punto di riferimento in patria. Seguendo l’originale format della rassegna, in cui a ognuno degli artisti invitati viene affidata una delle oltre venti stanze della dimora di Giovanni Testori a Novate Milanese, Giorni Felici permette alla suggestiva casa borghese di inizio Novecento di prendere nuovamente vita, attraverso interventi site-specific di ventitre artisti esordienti e già affermati, che si susseguiranno anche in giardino. Nuovi angoli verranno valorizzati, come la suggestiva cantina dalle volte a botte e la facciata della casa, che vuole sottolineare la propria vocazione laboratoriale di fucina di talenti. Ma non sono solo i nuovi spazi ad arricchire quest’anno la rassegna. “Casa Testori, dopo l’esperienza delle 4 curatrici per 4 maestri, che ha dato la possibilità a quattro giovani studiose di trasformare la propria tesi di laurea o dottorato in una mostra, investe sempre di più sui giovanissimi: affidando la curatela della mostra a Marta Cereda, 27 anni, giovane e promettente curator indipendente, e avvalendosi per l’immagine coordinata della mostra del lavoro di Omar Masato, 20 anni, il cui lavoro è stato selezionato tra quelli di 40 studenti della scuola superiore ITCS Erasmo di Bollate”, dichiara Giuseppe Frangi, presidente di Associazione Giovanni Testori Onlus. Giorni Felici rappresenta dunque anche un’opportunità di visibilità per giovani che stanno iniziando il proprio percorso artistico, attraverso un confronto costruttivo con grandi maestri. All’interno dell’edizione 2014 sarà presentata l’opera di Elisabetta Falanga L’altro livello della terra, ideata nell’ambito di “Mentorship”. Un progetto, promosso da Sisal e dall’Associazione Art for Business, nato con l’obiettivo di accompagnare giovani artisti nello sviluppo delle loro idee creative con il sostegno di due maestri del mondo dell'imprenditoria e dell'arte: l'editore Marco Ghezzi e Paolo Rosa (il progetto è indirettamente un omaggio al fondatore di Studio Azzurro, scomparso nell’agosto 2013, che era stato tutor dell’artista). “Giorni Felici, rassegna culturale fra le più suggestive del panorama espositivo di Milano, sposa perfettamente l’impegno con il quale Sisal guarda alla promozione del talento e alla formazione dei giovani, temi centrali nel nostro modello di sostenibilità – dichiara Simonetta Consiglio, Direttore Marketing e Comunicazione Sisal –. L’opera di Elisabetta Falanga, che Sisal ha deciso di supportare nell’ambito del progetto Art for Business Mentorship e alla quale Casa Testori dedica due stanze, è il segno tangibile che giovani di merito, se valorizzati e sostenuti, possono raggiungere traguardi importanti. Con questo stesso spirito abbiamo già sostenuto giovani di talento nei settori dello studio, dello sport e della moda, attraverso borse di studio e supporto all’avvio di startup. Un impegno che oggi con Giorni Felici 2014 abbraccia anche la cultura, patrimonio d’eccellenza del Paese”. Gli artisti e le loro opere Special guest dell’edizione 2014 è Thomas Ruff, che grazie a una collaborazione con la Galleria Lia Rumma, presenta a Casa Testori, nella grande camera da letto di Giovanni Testori, alcune immagini della serie m.d.p.n., dedicata all’architettura razionalista del Mercato del Pesce di Napoli, progettato negli anni Trenta. Sono sei fotografie scattate a mercato chiuso, dove a far da protagonisti sono le attrezzature e le geometrie silenziose che creano in quegli spazi madidi. La partecipazione del fotografo tedesco, uno dei maggiori rappresentati della celebre scuola di Düsseldorf, dimostra come la mostra rappresenti un’inconsueta esperienza di convivenza e scambio tra diverse generazioni di artisti offrendo loro l’occasione di interpretare, ciascuno liberamente, ogni ambiente messo a disposizione. Le porte si aprono a realtà creative nuove, grazie a una scommessa di responsabilità nei confronti di un’ansia creativa che ha sempre più bisogno di trovare un indirizzo e che l’Associazione Giovanni Testori Onlus, in collaborazione con Casa Testori Associazione Culturale, accoglie e promuove con grande passione. Giorni Felici prevede nella sua formula di mixare nomi affermati con un gruppo folto di artisti all’inizio della loro parabola. Nel gruppo degli artisti di fama quest’anno troviamo Chiara Briganti, oggi 93enne, capace di chiudere nelle sue scatole microcosmi fatati con una grazia ancora molto infantile; Piero Pizzi Cannella, esponente della scuola romana di San Lorenzo che porta un ciclo affascinante di incisioni al carborundum, e infine Martin Disler, un grande artista svizzero, morto molto prematuramente e che proprio Testori aveva lanciato, ospitato nel salone della casa. Presenza assolutamente sorprendente è quella che occupa il grande vano delle scale: qui per Giorni Felici 2014 sono arrivate le immense creature disegnate dai piccoli protagonisti dell’Atelier dell’Errore. Si tratta di una delle esperienze di riferimento a livello europeo di arteterapia per bambini con gravi disabilità mentale, guidate da un artista fotografo, Luca Santiago Mora. Il vano scala è stato trasformato in una voliera, grazie ad uccelli di grandi dimensioni (due sfiorano i 4 metri di lunghezza) realizzati con incredibile energia grafica dai bambini. Un video alla base delle scale documenta la realizzazione di una di queste opere. Di Elisabetta Falanga, siciliana, 29 anni, è l’installazione senz’altro più complessa di questa edizione di Giorni Felici: L’altro livello della Terra, ricostruisce, con un’efficacia impressionante, una dimensione domestica segnata dalla malattia. E l’arte diventa un linguaggio capace di accompagnare dentro l’esperienza di una grande dolore. L’installazione è anche un omaggio a Paolo Rosa, fondatore di Studio Azzurro, suo tutor nella realizzazione di questo complesso progetto, morto improvvisamente la scorsa estate. Altra installazione ambiziosa è quella di Gian Maria Tosatti, napoletano, nato nel 1980, artista tra i più in vista della nuova generazione: nella stanza a lui destinata, in cui si entrerà uno per volta, l’artista recupera una memoria dell’infanzia con un effetto straniante di luci. Ha 27 anni Marjia Sevic, nata a Belgrado, che porta un neon, messo sulla facciata della casa, con la scritta “Culture non stop”: si tratta di un’installazione messa provocatoriamente sulla facciata del museo di arte moderna di Belgrado, chiuso da tanti anni. A Casa Testori la scritta assume una funzione diversa e si trasforma in indicazione di una mission. Appena varcato l’ingresso i visitatori verranno accolti dal lavoro di Marco Basta, 29 anni, che nel feltro (prodotto dalla Fabbrica Testori) ha disegnato sagome vegetali, portando idealmente il giardino, in traiettoria perfetta, all’interno della Casa. Casa Testori quest’anno recupera anche gli spazi suggestivi delle cantine. Matteo Maino, classe 1990, ribalta lo spazio inserendo un lightbox con un angolo di cielo che illumina la stanza; Fatima Bianchi (1981) invece propone una doppia proiezione con al centro la vita della sua famiglia; Luca Monterastelli e Marzia Corinne Rossi, fidanzati, espongono nell’ambiente della caldaia lavori autonomi, in forma di sculture mimetiche. Il percorso prosegue nel bellissimo giardino di Casa Testori trovano spazio le bianche e fiabesche altalene sospese di Vittoria Parrinello, 26 anni, e le gigantesche immagini di piante velenose di Massimo Dalla Pola stampate su pvc che insinuano le loro ingannevoli bellezze tra le piante e le rose del giardino. La natura è protagonista anche nella delicata stanza immaginata da Giulia Berra, 29 anni: figlia di un entomologo, lavora con insetti già morti. Exuviae di cicala e ali di farfalla costituiscono il nucleo del suo lavoro. A Giorni Felici accade che la differenza di età tra artisti possa essere anche di 70 anni. Se Chiara Briganti è nata nel 1921, Andrea Bruschi e Agostino Bergamaschi sono invece del 1990. Bruschi si presenta con delle grandi opere dipinte su fodera e quindi la sua pittura liquida gioca tutto su velature e trasparenze: visualizzazioni piene di freschezza e di energia. Bergamaschi invece è un artista concettuale che lavora sull’assimilazione dei materiali: marmo e una teca liquida per raccontare la dimensione dell’oscurità. Curioso e destabilizzante il lavoro di Amedeo Abello, 28 anni: i suoi montaggi fotografici sono realizzati mettendosi con specchi nelle macchinette automatiche. I passanti sono i soggetti inconsapevoli. Come inconsapevoli sono i due amanti che si baciano nella notte in una grande fotografia presentata a contrasto con le piccole immagini formato tessere fatte con la Photomaton. Infine da segnalare due incroci, molto differenti, con la figura di Testori. Margherita Moscardini, 32 anni, nello studio dello scrittore propone un’installazione che è una riflessione sul paesaggio come eco dei romanzi testoriani. E infine nella “family room” che tradizionalmente viene dedicata a qualche personaggio che ha vissuto e fatto la storia della casa: quest’anno sarà dedicata a Gabriella Testori Bernardini, sorella dello scrittore, morta da pochi mesi. Non si tratta di un omaggio scontato: un artista sudafricano, di stanza in Gran Bretagna, Anthony Zinonos ha lavorato sulle fotografie realizzando bellissimi collage per la stanza che ha voluto chiamare “Gabriella’s Glow”.

29 MAY 2014 | GIORNI FELICI: OPENING


11.30: Press conference



Tour



7.00 p.m. Opening






Room




















Wednesday, May 28, 2014

TRACCE.IT # CASA TESTORI

http://www.tracce.it/default.asp?id=329&id_n=41610


CASA TESTORI

Un mondo in ogni stanza



di Giuseppe Frangi
28/05/2014 - Nella casa dello scrittore milanese, la rassegna "Giorni Felici" con protagonisti 23 artisti di ogni età. Scatole fatate, ali di farfalla e bunker della Seconda Guerra mondiale. Un percorso vario che sorprende e allarga gli orizzonti dietro ogni soglia
A “Giorni Felici” non c’è schema che tenga. Per la quinta volta a Casa Testori, a Novate Milanese, torna questa strana, fortunata rassegna che non ha regole se non quella di lasciare libertà agli artisti che vengono invitati a prendere possesso di una delle stanze (o di uno degli spazi) di questo luogo. Qui Giovanni Testori nacque e abitò per quasi tutta la vita. Qui oggi, per continuare quella storia, abbiamo cercato di dare vita ad una Kunsthaus, una “casa dell’arte” aperta alla sperimentazione di formule e di figure nuove. 

Quest’anno, ad esempio, a curare la rassegna è Marta Cereda, una giovane e appassionata esploratrice dell’arte contemporanea di 27 anni. A “Giorni Felici” la differenza tra l’artista più anziano e il più giovane quest’anno è di 70 anni. Chiara Briganti, classe 1923, moglie del grande storico dell’arte Giuliano, porta le sue scatole fatate che sembrano fatte con una grazia assolutamente bambina. Dall’altra parte del secolo vengono Andrea Bruschi, Agostino Bergamaschi e Matteo Maino, tutti nati nel 1990. Tre talenti uniti dall’età, ma già avviati su strade molto diverse l’uno dall’altro. Affascinanti da scoprire.

Il segreto di “Giorni Felici” è quello di sapere stupire ad ogni stanza. Si varca la soglia e ogni volta comincia una piccola avventura. Ci si inoltra nel mondo allestito da uno degli artisti invitati (quest’anno sono 23: per la prima volta sono state recuperate e utilizzate le bellissime cantine della casa); mondi che sorprendono, perché la forza degli artisti veri è sempre quella di portarti a fare percorsi imprevisti. In ogni stanza ci si imbatte con un altro punto di vista; con uno sguardo non immaginato, che fa scattare pensieri, che a volte colpisce, commuove. Insomma che allarga l’orizzonte… Questa è la forza e la bellezza dell’arte.

E non contano i linguaggi, che sono i più diversi, spesso ibridati, perché le vecchie distinzioni (pittura, scultura, video, installazioni) non tengono più. In che casella mettere, ad esempio, quelle delicatissime opere allestite da Giulia Berra, 29 anni? Lei è figlia di un entomologo, e nella “sua” stanza al primo piano della casa ha portato delle composizioni realizzate con exuviae di cicala e ali di farfalla che costituiscono il nucleo del suo lavoro. La natura fa da protagonista e da materia prima per quadri che non sai più se chiamare ancora quadri… Due stanze più in là Margherita Moscardini, 32 anni, in quello che era lo studio di Testori ha ricreato la sua esperienza di artista che ha indagato i bunker della Seconda Guerra mondiale sulla costa francese: grandi strutture, proiezioni di video curatissimi, disegni. Un insieme che restituisce la dimensione affascinante e anche maligna di quelle sculture belliche. 

Al piano terra, se il salone è dedicato ad una delle grandi passioni di Testori, l’artista svizzero Martin Disler, morto molto giovane, oggi consacrato da un grande successo anche di mercato, dall’altro lato della casa ci si imbatte nell’installazione più complessa ed emozionante. L’ha realizzata Elisabetta Falanga, 29 anni, siciliana. Si intitola L’alto livello della Terra, e ricostruisce, con un’efficacia impressionante, una dimensione domestica segnata dalla malattia. Così l’arte diventa un linguaggio capace di accompagnare dentro l’esperienza di una grande dolore.

Altra emozione nel grande vano delle scale dove quest’anno volano le straordinarie creature dell’Atelier dell’Errore. Uccelli fantastici, di imprevedibili dimensioni, realizzati sotto la guida di un maestro, artista visivo, da bambini con disabilità mentali gravi. «Sull’errore si può costruire un meraviglioso metodo di lavoro per riscattare la potenzialità poetica di questi ragazzini, sconosciuta a molti, a me per primo», racconta Luca Santiago Mora. Un’esperienza da conoscere e scoprire, che spiega quanto l’arte possa essere preziosa per la vita. 
Il percorso potrebbe continuare a lungo, ad esempio in giardino che Vittoria Parrinello, 26 anni ha disseminato di bianche altalene sospese a mezz’aria. O nella grande stanza dove sono arrivate le fotografie del Mercato del pesce di Napoli, di una vera star come Thomas Ruff. Ma il bello è venire e scoprire tutto di persona. Lo si può fare da qui sino al 13 luglio. 

Per informazioni: giornifelici.casatestori.it

Tuesday, May 27, 2014

ARTE.IT # GIORNI FELICI

http://www.arte.it/calendario-arte/milano/mostra-giorni-felici-a-casa-testori-8560


GIORNI FELICI A CASA TESTORI


Giorni Felici a casa Testori, Novate Milanese (MI)






Dal 29 Maggio 2014 al 13 Luglio 2014
NOVATE MILANESE | MILANO
LUOGO: Casa Testori
CURATORI: Marta Cereda
ENTI PROMOTORI:
  • Regione Lombardia
  • Comune di Novate Milanese
COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 36589697

COMUNICATO STAMPA: La scoperta di nuovi talenti, la relazione con la casa, i progetti ad hoc per i suoi spazi, l’opportunità della sperimentazione. È la formula vincente che ha fatto di Giorni Felici un appuntamento di grande successo, atteso da un pubblico che ha scoperto e apprezzato l’energia che racchiude sin dall’inizio questo progetto. Il 30 maggio (inaugurazione il 29) la mostra Giorni Felici, sostenuta da Sisal – main sponsor della rassegna –, apre per il quinto anno a una nuova generazione di artisti di paesi diversi, tra cui anche alcuni italiani residenti all'estero, "talenti in fuga" per i quali Casa Testori si pone come punto di riferimento in patria. 
Seguendo l’originale format della rassegna, in cui a ognuno degli artisti invitati viene affidata una delle oltre venti stanze della dimora di Giovanni Testori a Novate Milanese, Giorni Felici permette alla suggestiva casa borghese di inizio Novecento di prendere nuovamente vita, attraverso interventi site-specific di ventitre artisti esordienti e già affermati, che si susseguiranno anche in giardino. Nuovi angoli verranno valorizzati, come la suggestiva cantina dalle volte a botte e la facciata della casa, che vuole sottolineare la propria vocazione laboratoriale di fucina di talenti. 
Ma non sono solo i nuovi spazi ad arricchire quest’anno la rassegna. “Casa Testori, dopo l’esperienza delle 4 curatrici per 4 maestri, che ha dato la possibilità a quattro giovani studiose di trasformare la propria tesi di laurea o dottorato in una mostra, investe sempre di più sui giovanissimi: affidando la curatela della mostra a Marta Cereda, 27 anni, giovane e promettente curator indipendente, e avvalendosi per l’immagine coordinata della mostra del lavoro di Omar Masato, 20 anni, il cui lavoro è stato selezionato tra quelli di 
40 studenti della scuola superiore ITCS Erasmo di Bollate”, dichiara Giuseppe Frangi, presidente di Associazione Giovanni Testori Onlus. 
Special guest dell’edizione 2014 è Thomas Ruff, protagonista del salone di Casa Testori, con alcune immagini della serie m.d.p.n., dedicata all’architettura razionalista del Mercato del Pesce di Napoli, progettato negli anni Trenta, periodo coevo alla costruzione del salone di Novate Milanese. La partecipazione del fotografo tedesco dimostra come la mostra rappresenti un’inconsueta esperienza di convivenza e scambio tra diverse generazioni di artisti offrendo loro l’occasione di interpretare, ciascuno liberamente, ogni ambiente messo a disposizione. Le porte si aprono a realtà creative nuove, grazie a una scommessa di responsabilità nei confronti di un’ansia creativa che ha sempre più bisogno di trovare un indirizzo e che l’Associazione Giovanni Testori Onlus, in collaborazione con Casa Testori Associazione Culturale, accoglie e promuove con grande passione. 
Giorni Felici rappresenta dunque anche un’opportunità di visibilità per giovani che stanno iniziando il proprio percorso artistico, attraverso un confronto costruttivo con grandi maestri. All’interno dell’edizione 2014 sarà presentata l’opera di Elisabetta Falanga L’altro livello della terra, ideata nell’ambito di “Mentorship”. Un progetto, promosso da Sisal e dall’Associazione Art for Business, nato con l’obiettivo di accompagnare giovani artisti nello sviluppo delle loro idee creative con il sostegno di due maestri del mondo dell'imprenditoria e dell'arte: l'editore Marco Ghezzi e Paolo Rosa (il progetto è indirettamente un omaggio al fondatore di Studio Azzurro, scomparso nell’agosto 2013, che era stato tutor dell’artista). 
“Giorni Felici, rassegna culturale fra le più suggestive del panorama espositivo di Milano, sposa perfettamente l’impegno con il quale Sisal guarda alla promozione del talento e alla formazione dei giovani, temi centrali nel nostro modello di sostenibilità – dichiara Simonetta Consiglio, Direttore Marketing e Comunicazione Sisal –. L’opera di Elisabetta Falanga, che Sisal ha deciso di supportare nell’ambito del progetto Art for Business Mentorship e alla quale Casa Testori dedica due stanze, è il segno tangibile che giovani di merito, se valorizzati e sostenuti, possono raggiungere traguardi importanti. Con questo stesso spirito abbiamo già sostenuto giovani di talento nei settori dello studio, dello sport e della moda, attraverso borse di studio e supporto all’avvio di startup. Un impegno che oggi con Giorni Felici 2014 abbraccia anche la cultura, patrimonio d’eccellenza del Paese”. 


Artisti:
Amedeo Abello Atelier dell’Errore Fatima Bianchi Massimo Dalla Pola Elisabetta Falanga Luca Monterastelli Piero Pizzi Cannella Gian Maria Tosatti Agostino Bergamaschi Marco Basta Chiara Briganti Marco De Sanctis Matteo Maino Margherita Moscardini Thomas Ruff Anthony Zinonos Andrea Bruschi Giulia Berra Marzia Corinne Rossi Martin Disler Diego Marcon Vittoria Parrinello Marija Šević   


Tuesday, May 20, 2014

GIORNI FELICI

OPENING 29 May 2014, 7.00 p.m.


23 artists for 22 spaces. An exhibition curated by Marta Cereda. Special guest the international photographer Thomas Ruff.

Testori's house will held a very special exhibition where works by 23 artists will be on display in the garden and in the rooms of the house, located in the Province of Milan.
"Giorni Felici" (Happy Days) is not simply intended to be an exhibition, but a visibility opportunity for young artists who are launching their careers, through a constructive comparison with great masters in a space that is more like a home than a museum. The doors are open to new creative realities, thanks to a wager of responsibility in favour of a creative anxiety with an ever-increasing need for direction.

Casa Testori, L.go Angelo Testori 13, Novate Milanese (Milan), Italy
30 May – 13 July 2014 – Free admittance
Tuesday, Wednesday, Friday: 10 a.m.-6 p.m. 
Thursday: 10 a.m.-10 p.m. 

Saturday, Sunday and the 2nd of June: 12 a.m.-20 p.m.


ARTISTS:

Ground floor:
Atelier dell’Errore
Marco Basta
Chiara Briganti
Elisabetta Falanga
Diego Marcon
Piero Pizzi Cannella
Marija Sevic

First floor:
Amedeo Abello
Agostino Bergamaschi
Giulia Berra
Andrea Bruschi
Marco De Sanctis
Martin Disler
Margherita Moscardini
Gian Maria Tosatti
Anthony Zinonos

Garden:
Massimo Dalla Paola 
Vittoria Parrinello

Cellar:
Fatima Bianchi
Matteo Maino
Luca Monterastelli


Marzia Corinne Rossi



GIORNI FELICI
INAUGURAZIONE GIOVEDÍ 29 MAGGIO 2014, ORE 19.00 
È la quinta edizione per Giorni Felici. Una formula che ha raccolto sempre grande entusiasmo e che ha permesso a tanti nuovi talenti di misurarsi con progetti espositivi di qualità ma capaci di intercettare l’interesse di un pubblico vasto e non specialistico.
Quest’anno Giorni Felici, fedele alla sua ragion d’essere, è stato affidato ad una giovane curatrice, Marta Ceredache ha selezionato i 23 artisti chiamati ad occupare altrettanti spazi di Casa Testori. 

Special guest di questa edizione il grande fotografo tedesco Thomas Ruff, a cui è stato riservato il salone della Casa. 

Casa Testori, L.go Angelo Testori 13, Novate Milanese.
30 maggio – 13 luglio 2014 – Ingresso Gratuito
martedì, mercoledì, venerdì: 10-18 h
giovedì: 10-22 h

sabato, domenica e 2 giugno: 12-20 h


GLI ARTISTI

Piano Terra:

Atelier dell’Errore

Marco Basta

Chiara Briganti
Elisabetta Falanga
Diego Marcon
Piero Pizzi Cannella
Marija Sevic

Primo Piano:

Amedeo Abello

Agostino Bergamaschi

Giulia Berra
Andrea Bruschi
Marco De Sanctis
Martin Disler
Margherita Moscardini
Gian Maria Tosatti
Anthony Zinonos

In Giardino:

Massimo Dalla Paola 

Vittoria Parrinello

Nelle Cantine:

Fatima Bianchi

Matteo Maino

Luca Monterastelli
Marzia Corinne Rossi



CASA TESTORI

Casa Testori a Novate Milanese si affaccia sui binari delle Ferrovie Nord al fianco della fabbrica di famiglia. Non ha un giardino davanti che la isoli dal mondo: l’entrata dà direttamente sulla strada.



La casa natale dello scrittore e critico d’arte Giovanni Testori (1923-1993) ha una porta aperta sulla città. Sobria e rigorosa come si conviene a una casa di piccoli industriali lombardi nei primi del ’900.


Casa Testori è gestita da Casa Testori Associazione Culturale che l’ha trasformata in uno spazio espositivo e di eventi culturali ricchi di sperimentazione e votati alla creatività giovanile. Da qualche anno Casa Testori è anche la sede dell’Associazione Giovanni Testori, che ha lo scopo di promuovere la figura e l’opera dello scrittore, attraverso la valorizzazione del suo archivio.

Due facce per un unico amore per la realtà e per il bello, nella creatività libera che Testori continua ad alimentare in noi e in tutti coloro che si stanno coinvolgendo con questa storia.

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