Thursday, March 30, 2017

Professor Giulia?


22 March 2017...Yes yes, it's me as professor for a day at the Architecture University of Mantua...Just few hours to introduce Mark Rothko, Bill Viola and Mimmo Paladino (and Contemporary Art at all) to the 5th year students. Hope to see their projects soon!

Monday, March 6, 2017

Expecting Studio Freud

14th - 18th March 2017
STUDIO FREUD, Studio di Psicoterapia B&G, Milan, curated by Fabio Carnaghi for Studi Festival 
FOCUS 18 MARZO 2017, from 6 p.m.


Paola Alborghetti, Roberto Amoroso, Adriano Annino, Antonella Aprile, Makiko Asada, Susanna Baumgartner, Devis Bergantin, Giulia Berra, Thomas Berra, Cesare Biratoni, Lorenza Boisi, Maurizio Bongiovanni, Arianna Carossa, Daniele Carpi, Jacopo Casadei, Rita Casdia, Jaya Cozzani, Valentina D’Amaro, Carla Della Beffa, Lorenzo Di Lucido, Dorella Fallanca, Tamara Ferioli, Eckehard Fuchs, Lorenzo Gatti, Daniele Giunta, Elia Gobbi, Agnese Guido, Debora Hirsch, Silvia Idili, Daniela Lattuada, Corrado Levi, Marianna Lodi, Francesca Longhini, Claudia Maina, Luigi Massari, Anna Mauceri, Barbara Mauceri, Monica Mazzone, Yari Miele, Gianni Moretti, Angelo Mosca, Alberto Mugnaini, Katja Noppes, Vera Portatadino, Chiara Principe, Eva Reguzzoni, Stefano Romani, Marco Scifo, Enrico Tealdi, Devis Venturelli, Lucia Veronesi, Giorgia Vian






STUDIO FREUD

a cura di Fabio Carnaghi

Paola Alborghetti, Roberto Amoroso, Adriano Annino, Antonella Aprile, Makiko Asada, Susanna Baumgartner, Devis Bergantin, Giulia Berra, Thomas Berra, Cesare Biratoni, Lorenza Boisi, Maurizio Bongiovanni, Arianna Carossa, Daniele Carpi, Jacopo Casadei, Rita Casdia, Jaya Cozzani, Valentina D’Amaro, Carla Della Beffa, Lorenzo Di Lucido, Dorella Fallanca, Tamara Ferioli, Eckehard Fuchs, Lorenzo Gatti, Daniele Giunta, Elia Gobbi, Agnese Guido, Debora Hirsch, Silvia Idili, Daniela Lattuada, Corrado Levi, Marianna Lodi, Francesca Longhini, Claudia Maina, Luigi Massari, Anna Mauceri, Barbara Mauceri, Monica Mazzone, Yari Miele, Gianni Moretti, Angelo Mosca, Alberto Mugnaini, Ka
tja Noppes, Vera Portatadino, Chiara Principe, Eva Reguzzoni, Stefano Romani, Marco Scifo, Enrico Tealdi, Devis Venturelli, Lucia Veronesi, Giorgia Vian

FOCUS 18 MARZO 2017, dalle ore 18

ARK e Studio B&G nell’ambito di Studi Festival 2017 presentano Studio Freud, un progetto dedicato al disegno in ogni sua accezione, sia esso segno grafico, gestuale, progettuale, digitale o multimediale ma anche esercizio, annotazione, divertissement. Il concept vuole inoltre sperimentare la possibilità installativa, liberata da una progettazione coordinata, mediata, irreversibile, ma intesa nel senso di composizione progressiva, generativa e attiva nel suo carattere performativo. 
Lo spazio è lasciato nella funzionalità e fruizione proprie dell’attività di psicoterapia che ospita; l’interno diventa superficie totalmente espositiva, in cui ogni scelta di collocazione risulta plausibile. 


Il livello iniziale coinvolgerà un nucleo di artisti che predisporrà l’allestimento archetipico di una mostra. Il flusso si aziona ed ecco che ogni immagine, ascoltando l’altra, detta un percorso espositivo in cui scelte successive e serrate provocano accostamenti, giustapposizioni e opposizioni. La mostra si apre alla partecipazione e muta la sua natura: l’invito si estende e viene condiviso ad altri artisti, che in giornate consecutive contribuiscono alla performance installativa. Le tracce grafiche via via si depositano accanto agli interventi preesistenti fino ad abitare una stanza, a rivestirla di nuova pelle, a costruire l’interno di un interno. Il dialogo subisce una sospensione e a quel punto restituisce lo spazio nel progress di un’azione che idealmente mai potrebbe dirsi conclusa.



STUDIO FREUD a cura di Fabio Carnaghi
FOCUS sabato 18 marzo 2017, ore 18
14 marzo - 18 marzo 2017
 
B&G
Studio di Psicoterapia
Via Lario, 13/A 
Milano 

Wednesday, February 22, 2017

COMOing soon

From March 11th to April 2nd, 2017 in the Spazio Ratti in Como will take place the Italian stop of the Art Biennale JCE Jeune Création Européenne, with 56 artists coming from 7 European countries.
The city of Como has been long engaged in the promotion and value enhancement of young contemporary artists and in 2013 the city joined the JCE Biennale, a project that has been developed and promoted over the past 15 years by the French city of Montrouge.

As part of this partnership, the Department of Culture has selected nationwide, 8 Italian artists under 35 years of age who have entered the circuit of the 2015-2017 Biennale, along with the other 48 artists chosen by the other partner cities: Montrouge (France) Hjørring (Denmark), Wroclaw (Poland), Cesis (Latvia), Figueres (Spain), Amarante (Portugal). 
Each adhering city promoted, through prestigious cultural organizations or institutions, a national selection of 8 young artists who use different expressions of contemporary art.

This Como event, organized by the Department of Culture, is sponsored by the Lombardy Region and the GAI Association for the Circuit of the Young European Creation.

Italian Section: Giulia Berra, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Juri Ceccotti, Giulia Fumagalli, Matteo Galvano, Giovanni Longo, Federico Scarchilli. 
&

Valérie Collart, Ditte Knus Tønnesen, Amalie Jakobsen, Astrid Myntekær, Christine Overvad Hansen, Nanna Riis Andersen, Johanne Skovbo Lasgaard, Dan Stockholm (Denmark); Marion Bataillard, Willem Boel, Virginie Gouband, Arthur Lambert, François Malingrey, Louise Pressager, Tatiana Wolska, Qingmei Yao (France); Lauris Aizupietis, Margrieta Dreiblate, Atis Izands, Klavs Loris, Oskars Pavlovskis, Paula Pelše, Linda Vigdorcika, Lauris Vitolinš (Latvia), Miłosz Flis, Michał Frydrych, Marcelina Gron, Kornel Janczy, Berenika Kowalska, Izabela Łeska, Tomasz Poznysz, Magdalena Sawicka (Poland), Basttuz, Inês Henriques, Mariana Mendes Delgado, Pedro Mesquita, Mónica Nogueira, Filipa Silveira, Marlene Teixeira, Fátima Teles (Portugal); Aïda Andrés Rodrigálvarez, Adrian Espinós Ferrero, Anna Ill Albà, Jennifer Owens, Esther Pí Gómez, Mònica Planes Castan, Ignasi Prat Altimira, Ines Schaikowski (Spain).


Young European Creation 
from 11 March to 2 April 2017
Spazio Ratti

Largo Spallino 1, Como

Dall'11 marzo al 2 aprile 2017 lo Spazio Ratti a Como ospita la tappa italiana della Biennale d’Arte Contemporanea Giovane Creazione Europea - JCE Jeune Création Européennedopo l’esposizione in Francia, Danimarca, Lettonia e Polonia, per proseguire in Spagna e Portogallo.
La rassegna vede la partecipazione di 56 artisti, provenienti da 7 Paesi europei, che si esprimono con differenti linguaggi: pittura, scultura, installazione, fotografia e video art.
L’evento nella sua tappa italiana è curato da Veronica Vittani e Francesca Testoni e gode del patrocinio della Regione Lombardia, del GAI Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani e del contributo tecnico dell’azienda Menphis spa.
Gli 8 artisti italiani under 35, che partecipano alla manifestazione sono: Giulia Berra, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Juri Ceccotti, Giulia Fumagalli, Matteo Galvano, Giovanni Longo, Federico Scarchilli. La loro selezione è stata realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como attraverso il concorso “Co.Co.Co.Como Contemporary Contest 2015”, con il contributo di una giuria composta da Flaminio Gualdoni, storico dell’arte e curatore; Elena Isella, storica dell'arte e curatrice; Claudio Grillone, Responsabile Ufficio Creatività del Comune di Milano e Fabbrica del Vapore; Salvatore Marsiglione, gallerista; Veronica Vittani, Responsabile settore Cultura, Comune di Como.
 I 48 artisti provenienti dagli altri sei Paesi partecipanti sono: Valérie Collart, Ditte Knus Tønnesen, Amalie Jakobsen, Astrid Myntekær, Christine Overvad Hansen, Nanna Riis Andersen, Johanne Skovbo Lasgaard, Dan Stockholm (Danimarca); Marion Bataillard, Willem Boel, Virginie Gouband, Arthur Lambert, François Malingrey, Louise Pressager, Tatiana Wolska, Qingmei Yao (Francia); Lauris Aizupietis, Margrieta Dreiblate, Atis Izands, Klavs Loris, Oskars Pavlovskis, Paula Pelše, Linda Vigdorcika, Lauris Vitolinš (Lettonia), Miłosz Flis, Michał Frydrych, Marcelina Gron, Kornel Janczy, Berenika Kowalska, Izabela Łeska, Tomasz Poznysz, Magdalena Sawicka(Polonia), Basttuz, Inês Henriques, Mariana Mendes Delgado, Pedro Mesquita, Mónica Nogueira, Filipa Silveira, Marlene Teixeira, Fátima Teles (Portogallo); Aïda Andrés Rodrigálvarez, Adrian Espinós Ferrero, Anna Ill Albà, Jennifer Owens, Esther Pí Gómez, Mònica Planes Castan, Ignasi Prat Altimira, Ines Schaikowski (Spagna).


Storia della Biennale

JCE Jeune Création Européenne viene ideata nel 2000 dalla città francese di Montrouge al fine di creare opportunità di condivisione e confronto fra gli scenari artistici dell’Unione Europea. Fra gli obiettivi principali intende sostenere la rete fra le città che promuovono il lavoro di giovani artisti emergenti, contribuire a scoprire nuovi talenti e a difendere la libera circolazione d’idee.

Il principio ispiratore della JCE è quello di offrire un’occasione di visibilità per gli artisti emergenti attraverso l’esposizione delle proprie opere in una mostra collettiva biennale itinerante nei paesi europei partner, coadiuvata da supporti significativi quali residenze artistiche, un catalogo e un sito internet pensato come una galleria virtuale evolutiva.
La città di Como, da tempo impegnata nella promozione e nella valorizzazione di giovani artisti prende parte a questa iniziativa dal 2013 e partecipa all’edizione in corso (2015-2017) con le seguenti città europee: Montrouge (Francia), Hjørring (Danimarca), Wrocław (Polonia), Cēsis (Lettonia), Figueres (Spagna), Amarante (Portogallo).
All’inaugurazione, sabato 11 marzo alle 17, saranno presenti Etienne Lengereau e Gabrielle Fleury rispettivamente Sindaco eAssessore alla Cultura di Montrouge, Andrea Ponsini curatore e coordinatore generale della Biennale e numerosi artisti coinvolti nell’esposizione. 

Biennale d’arte contemporanea. Giovane Creazione Europea

A cura di Andrea Ponsini, Veronica Vittani, Francesca Testoni
Sede Spazio Ratti, viale Lorenzo Spallino 1 - Como
Date 11 marzo - 2 aprile 2017
Inaugurazione sabato 11 marzo, ore 17
Orari martedì - domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18
Catalogo edito dalla città di Montrouge con testi in inglese e nelle lingue dei Paesi coinvolti
Ingresso libero
Info pubblico Tel. +39 031 252352 / 472

Ufficio Stampa mostra

IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it



Friday, September 30, 2016

Polos/Polis

di Fabio Carnaghi

La scelta di Giulia Berra di indagare la natura da un punto di vista pressoché leonardesco, esplora  i confini scientifici e la riproducibilità, spesso ingegnata per mezzo di un linguaggio architettonico, della fenomenologia naturale.  
Si può dire che la poetica di Berra abbia un riferimento fondamentale  nel binomio classico tra polos, il cielo, a cui basta il cambio di una vocale per tramutarsi in polis, la città. Questi due estremi attengono l’uno ad un iperuranio celeste, ad una dimensione altra, intangibile e imperscrutabile, sede divina o luogo del mistero, l’altro all’habitat artificiale della vita umana.
È il cielo col suo carattere aereo ad ispirare installazioni ambientali che alludono a volte celesti o che del cielo emulano la sospensione fluttuante. La città, invece, è un topos antropico che ispira un repertorio di piccola scultura, abaco costruttivo di un’utopia.
A partire da una alacrità miniaturistica, che emula la laboriosità etologica, i prodromi della ricerca di Giulia Berra si evolvono  in strutture a forma di cupola, di spirale, di parallelepipedo che riportano all’uomo e al suo intervento. Città, questo il termine scelto dall’artista per intitolare una serie scultorea, fondate su geometrie architettoniche, abitacoli effimeri o ricettacoli fragili in balìa del minimo evento vibrante perché costruiti con esili strutture di legno e piume, conchiglie, spine, galle di quercia, resine, baccelli e tutto quanto la natura abbandona quale scoria funzionale alla sua rigenerazione. 
Questa progettualità scultorea promuove la forza impercettibile di un’animazione plastica leggera e sensibile. Tale coesione tra microscopiche strutture naturali e un agire edificante rivela la prossimità della ricerca di Berra al dinamismo naturale, che spazia dalla ciclicità alla metamorfosi. 



La poetica di Berra si avvale della natura senza cedere all’ostentazione di reperti naturali collezionati in Wunderkammern, ma rendendo la natura protagonista del progetto. Tale atteggiamento si evolve in relazione allo spazio nell’approdo ad esiti site-specific. 
In Nowhere is a cloud (2015) l’intervento dell’artista ha coinvolto il torrione d’ingresso del Castello Visconteo di Legnano, teatro della restituzione atmosferica di una nuvola di piume, che consente all’installazione di continuare a vivere nell’aria e di mutare secondo la caducità del piumaggio degli uccelli. Le piume in questo caso diventano tracce del nomadismo migratorio ma anche della persistenza nidificata. Una nuvola è l’agglomerato etereo che le accoglie dopo la loro conservazione a seguito della loro raccolta, testimonianza della loro esistenza e della loro crescita in natura. 
Saudade do Futuro (2016) è un secondo intervento realizzato presso il Museo Municipal Amadeo De Souza Cardoso ad Amarante (Portogallo). In esso lo spazio è stato intessuto da una rete di filo che descrive una galassia di galle di quercia. Il carattere planetario dell’installazione allude ad una volta celeste in una rappresentazione che astrae l’elemento vegetale dalla sua concretezza per approdare ad una consistenza aerea e leggera. 


Punti di sospensione presso la Gipsoteca del Museo Antonio Canova a Possagno si qualifica come intervento site-specific che coinvolge in maniera inedita la pratica scultorea nella relazione con lo spazio. Scafi di navi, conche di profilati in legno, si compongono di penne policrome delle più varie screziature. Sculture delicate ed esili danno corpo a forme galleggianti, eteree ed evanescenti come le ombre sottili che proiettano. Flotte navali di piume descrivono le rotte di una navigazione nell’immaginario. La metafora onirica lascia spazio ad una riflessione sull’irrazionale e sulla ricerca di un altrove verso cui migrare. Il volo torna ad essere attrattiva cruciale nell’immaginario dell’artista che, ribadendo la potenza vitale e plastica del fragile e dell’effimero in natura, mette in luce l’atavica discrasia tra ordine naturale e mistero irrazionale che lo anima. Tale inafferrabilità dialoga per contrasto con l’ideale classico dei gessi canoviani, luogo di apollinea perfezione. 


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