Friday, November 15, 2013

POSTQARDS: STAY CONNECTED!




Silvia Argiolas, Giulia Berra, Thomas Berra, Stefano Cerioli, Luisa Colli, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Sandrine Cuzzucoli, Massimo Dalla Pola, Fabio Eracle Dartizio, Ilaria Del Monte, Marco Demis, Marco De Sanctis, Loretta Fiore, Francesco Fossati, Debora Garritani, Marta Giaccone, Ottavia Hiddenart, Ayumi Kudo, Jack Latham, Sam Laughlin, Francesco Locatelli, Gianluca Marinelli, Iolanda Martini, Francesco Messina, Yari Miele, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Chiara Paderi, Daniela Peracchi, Quadreria Romantico Seriale, Carlo Alberto Rastelli, Michael Rotondi, Leandro Russo, Giuliano Sale, Fabrizio Segaricci, Daniele Serra, Milena Sgambato, Maja Štefin, Carlo Strano, Agnese Skujiņa, Giulia Tosi, Anna Turina, Violetta Uboldi, Alex Urso, Viviana Valla, Cynthia Viale, Alessandro Vinci, Giulio Zanet, Anthony Zinonos

Opening: 27 November 2013, 6.30 p.m.
28 November - 15 December 2013 
Circoloquadro
via Thaon di Revel 21, Milan
Mon-Fri 3-7 p.m.; 
Info: info@circoloquadro.com, Tel. 02 6884442, 348 5340662






Giulia Berra, "Anatomy of a landscape below", 2013 embroidery on Japanese paper 18x13 cm
Giulia Berra, Anatomie di un paesaggio inferiore, 2013, ricamo su carta giapponese, 18x13 cm




Thursday, November 14, 2013

COSTRUIRE VISIONI A MONZA ;-)

Villa Contemporanea è lieta di presentare 

GIULIA BERRA
COSTRUIRE VISIONI
INCURSIONI FRA ARTE E ARCHITETTURA

giovedì 21 novembre 2013 alle ore 18.45 talk e proiezione di immagini
presso la Casa dell'architetto in Via A.Pennati 19, Monza

Nel programma degli incontri a cura del Collegio di Monza Architetti e Ingegneri, dedicati ai temi dell'architettura, si terrà, presso “La casa dell’Architetto”, un incontro speciale dedicato all’arte contemporanea, in cui l’artista Giulia Berra ci racconterà della sua personale ricerca artistica. Giulia analizzerà le relazioni tra Architettura e Arti Visive per approdare alle sue città visionarie. Verrà indagata la dimensione della spazialità nelle opere di artisti dagli anni 60’ fino ai nostri giorni, in un discorso che si sviluppa a partire da elementi comuni sia per le Arti Visive che per l’Architettura. Spazio, pieno, vuoto, punto, linea, superficie, materiali, luce, interno/esterno, dimensione tattile ed emozionale, elementi naturali, ambiente...Si vedranno artisti che sondano lo spazio con il corpo (Rebecca Horn), lo mappano (Bruce Nauman), trasformano la loro anatomia in architettura, configurandosi come stipiti o cariatidi per esplorare la soglia delle relazioni sociali (Marina Abramovich), annullano le superfici nel pigmento puro del polline (Wolfgang Laib) o nella luce (James Turrel), plasmano la materia per avvicinarsi all'infinito (Anish Kapoor), creano pagode di fili d'erba (Christiane Löhr), danno vita a labirinti mobili di buio, luce e nebbia (Anthony Mccall), traducono elementi del paesaggio incontrati in lunghe camminate in opere e simboli universali (Richard Long).


Giulia ci racconterà anche dei suoi piccoli mondi immaginari, sotto forma di piccole sculture modulari e ricami su garza. Si tratta di disegni nello spazio dove pieni e vuoti, sopra e sotto, si fondono, dal momento che, riducendo al minimo le superfici, delineate solo da tratti in legno o refe, interno ed esterno si annullano. Struttura e processualità sono messe a nudo, tutto è visibile. Il piano urbanistico è dato dalle interazioni fra Uomo e Natura, mentre edifici e vie occasionali possono essere percorsi e abitati da pensieri ed emozioni. Le città sono edificate con fragili elementi naturali, spine, galle, piume, crisalidi, spoglie di serpente, e si visitano con uno sguardo ravvicinato, tattile.

Giulia Berra (Cremona, 1985) vive e lavora fra Cremona e Milano. Laureatasi all'Accademia di Belle Arti di Brera, ha lavorato come tutor didattico nello stesso istituto per i corsi di Anatomia Artistica, Semiologia del corpo e Storia delle Arti Applicate, contribuendo all'organizzazione della giornata di studi sull'Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci. Ha esposto in mostre collettive (Galleria Obraz e Circoloquadro a Milano) e nel 2011 ha la sua prima personale nella Project Room della Galleria Cart a Monza, a cura di Monica Villa. Nel 2012-2013 partecipa alla rassegna internazionale itinerante di arte tessile Miniartextil a Villa Olmo a Como, Le Beffroi a Montrouge e Palazzo Mocenigo a Venezia. In occasione del Salone del Mobile 2013 espone con 9 giovani designer olandesi con un progetto sull'ecosostenibilità in Cascina Cuccagna (Goodesign 2013). Nel maggio 2013 tiene la sua prima relazione nella sede mantovana del Politecnico di Milano. E’ tra gli artisti selezionati al Premio Arti Visive San Fedele 2013–2014.

Villa Contemporanea
Via Bergamo 20 20900 Monza Mb
tel +39 039 384963
info@villacontemporanea.it


BUILDING VISIONS


21 November 2013: GIULIA BERRA. BUILDING VISIONS. RAIDS BETWEEN ART AND ARCHITECTURE. Talk and projections of images at Casa dell'Architetto, Monza, Italy in collaboration with Monza College of Architects and Engineers and La Casa dell'Architetto. See more at: 




21 novembre 2013: GIULIA BERRA. COSTRUIRE VISIONI. INCURSIONI TRA ARTE E ARCHITETTURA Talk e proiezioni di immagini presso La casa dell'architetto in via A. Pennati 19, ore 18.45 evento in collaborazione con il Collegio di Monza Architetti e Ingegneri e La casa dell'architetto, Monza - See more at: 

Wednesday, November 13, 2013

PALAFITTE

Palafittes of glass ruminated by the sea.

Palafitte di vetri ruminati dal mare.





Tuesday, November 12, 2013

POSTQARDS: COMING SOON!

PostQards

50 artists and 250 artworks for Circoloquadro

Inspired by Marta Cereda

Silvia Argiolas, Giulia Berra, Thomas Berra, Stefano Cerioli, Luisa Colli, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Sandrine Cuzzucoli, Massimo Dalla Pola, Fabio Eracle Dartizio, Ilaria Del Monte, Marco Demis, Marco De Sanctis, Loretta Fiore, Francesco Fossati, Debora Garritani, Marta Giaccone, Ottavia Hiddenart, Ayumi Kudo, Jack Latham, Sam Laughlin, Francesco Locatelli, Gianluca Marinelli, Iolanda Martini, Francesco Messina, Yari Miele, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Chiara Paderi, Daniela Peracchi, Quadreria Romantico Seriale, Carlo Alberto Rastelli, Michael Rotondi, Leandro Russo, Giuliano Sale, Fabrizio Segaricci, Daniele Serra, Milena Sgambato, Maja Štefin, Carlo Strano, Agnese Skujiņa, Giulia Tosi, Anna Turina, Violetta Uboldi, Alex Urso, Viviana Valla, Cynthia Viale, Alessandro Vinci, Giulio Zanet, Anthony Zinonos


250 little artworks 13x18 cm created expressly for this exhibition by 50 artists. The "postQards" (postcards + CQ, Circoloquadro), all displayed on the same wall like a big bulletin board, interact with the viewers/buyers who can directly pick up the element bought and take it away, changing the shape of the installation itself.
I present "Anatomy of a landscape below", embroidery on Japanese paper, series of 5 elements, little postcards from the underworld of ant hills.

Opening: 27 November 2013, 6.30 p.m.
28 November - 15 December 2013 
Circoloquadro
via Thaon di Revel 21, Milan
Mon-Fri 3-7 p.m.; 
Info: info@circoloquadro.com, Tel. 02 6884442, 348 5340662




  • PostQards

    50 artisti e 250 opere per Circoloquadro

    da un’idea di Marta Cereda

    Silvia Argiolas, Giulia Berra, Thomas Berra, Stefano Cerioli, Luisa Colli, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Sandrine Cuzzucoli, Massimo Dalla Pola, Fabio Eracle Dartizio, Ilaria Del Monte, Marco Demis, Marco De Sanctis, Loretta Fiore, Francesco Fossati, Debora Garritani, Marta Giaccone, Ottavia Hiddenart, Ayumi Kudo, Jack Latham, Sam Laughlin, Francesco Locatelli, Gianluca Marinelli, Iolanda Martini, Francesco Messina, Yari Miele, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Chiara Paderi, Daniela Peracchi, Quadreria Romantico Seriale, Carlo Alberto Rastelli, Michael Rotondi, Leandro Russo, Giuliano Sale, Fabrizio Segaricci, Daniele Serra, Milena Sgambato, Maja Štefin, Carlo Strano, Agnese Skujiņa, Giulia Tosi, Anna Turina, Violetta Uboldi, Alex Urso, Viviana Valla, Cynthia Viale, Alessandro Vinci, Giulio Zanet, Anthony Zinonos


    Mercoledì 27 novembre Circoloquadro presenta postQards, una mostra collettiva il cui titolo gioca sull'idea di cartoline, postcards, e sulla sigla dell'associazione Circoloquadro, CQ.
    Tutte le opere esposte, infatti, hanno come unica caratteristica in comune il formato di 13x18 centimetri. Piccoli lavori su tela, carta, cartoncino, acetato, compensato, fotografie sono allestiti come cartoline su una sola parete dello spazio espositivo, che diventa una enorme bacheca.
    A ognuno dei 50 artisti invitati è stato chiesto di presentare cinque opere: il risultato è un puzzle di 250 immagini, rigorosamente prive di cornice. Il vincolo del formato condiziona le caratteristiche dei lavori, creati per l’occasione, e impone agli artisti una sperimentazione. L’assenza di cornice o di supporti e la densità dell’allestimento impediscono alle opere di avere qualunque strumento di valorizzazione dall’esterno, oltre alla loro qualità intrinseca.
    L’allestimento offre una possibilità di interazione diretta, perché al visitatore è chiesto di scegliere la cartolina che desidera acquistare e staccarla dal muro, in modo che la parete assuma una configurazione sempre differente.

    La mostra rappresenta anche un'occasione per contribuire al sostegno dell'associazione insieme ai tanti artisti presenti, giovani o già affermati, italiani o stranieri, che hanno voluto mettere a disposizione le loro opere, disponibili a prezzi a prova di crisi, tutte al di sotto di duecento euro.

    *** 

    PostQards
    da un'idea di Marta Cereda
    Inaugurazione: mercoledì 27 novembre 2013, dalle 18.30
    In mostra dal 28 novembre al 15 dicembre 2013 
    Circoloquadro
    via Thaon di Revel 21, Milano
    Orari: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19; aperto anche sabato 14 e domenica 15 dicembre.
    Informazioni: info@circoloquadro.com, Tel. 02 6884442, 348 5340662

Giulia Berra "Anatomie di un paesaggio inferiore", ricamo su carta giapponese, serie di 5 elementi di circa 13x18 cm, 2013, dettaglio

Tuesday, November 5, 2013

TERNA 05


Giulia Berra, Superorganismi (Anatomia di un corpo sociale), triptych, embroidery on Japanese paper, 3 elements, 78,9x109,1 cm each, 2012

My work "Superorganismi (Anatomia di un corpo sociale) competes for Terna 05 Prize (To Be or Not to be. With others). This triptych of embroideries shows the structures of giant ant hills with their cavities and tunnels transformed into coils of wire, organic drawings similar to cells and organs, dealing with both the social nature of these insects and of the human beings.



Giulia Berra, Superorganismi (Anatomia di un corpo sociale), trittico, ricamo su carta giapponese, 3 elementi, 78,9x109,1 cm cad, 2012


Ma come hanno fatto, le formiche e gli altri insetti sociali, a diventare gli organismi predominanti nell'ambiente terrestre? A nostro parere, la loro superiorità deriva direttamente dalla loro natura sociale |…| E gli esseri umani, i mammiferi di maggior successo in tutta la storia della Terra, sono anche di gran lunga i più sociali."

 Bert Hölldobler, Edward O. Wilson, Formiche

Superorganismi, anatomie di corpi sociali, paesaggi urbani sotterranei, terminazioni nervose di insetti sociali. Cos'hanno in comune esseri umani e formiche, se non l'eusocialità? Questa capacità di strutturare comunità dove convivono grazie a spinte altruistiche più generazioni li ha resi entrambi dominanti per impatto ambientale ed espansione territoriale. Nei formicai, nelle città, espressione di complesse civiltà, selezione individuale e selezione di gruppo plasmano la società, dando luogo ad agglomerati simili ad organi.  Sospeso fra il disegno anatomico e la cartografia, il trittico di ricami su carta giapponese trasforma le foto di calchi scientifici di giganteschi formicai in intrecci, giocando fra pieno e vuoto, bidimensionalità e tridimensionalità, sopra e sotto. I cunicoli e le celle delle colonie di formiche diventano nodi, gangli, circonvoluzioni di legami, maglie e passaggi, avviluppando un sottile foglio di carta giapponese. Estesi come mappe di città immaginarie, ramificati come sistemi neurali, spettrali come celenterati, questi ricami presentano uno schema poetico e ridotto di città di microscopiche creature collaborative, lavoratrici, competitive, in grado di modificare sostanzialmente l'ecosistema in cui vivono.

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