Friday, September 19, 2014
Monday, July 14, 2014
FRATTURA SCOMPOSTA: DRAWINGS FROM A BLIND LINE
Sull'ultimo numero di Frattura Scomposta un articolo sulla collettiva in corso a Villa Contemporanea con dettaglio della mia opera ;-)
http://issuu.com/fratturascomposta9/docs/frattura_scomposta_luglio-agosto_20/168?e=11551585/8594599
PDF: http://www.fratturascomposta.it/index_02.htm
http://issuu.com/fratturascomposta9/docs/frattura_scomposta_luglio-agosto_20/168?e=11551585/8594599
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Thursday, July 10, 2014
TGR LOMBARDIA #GIORNI FELICI
Telegiornale Rai Lombardia del 9 luglio 2014, ore 19.30 con dettagli delle mie opere (Gabbiette, Ex voto, installazione con galle site specific)
Tuesday, July 8, 2014
I.OVO #GIORNI FELICI
I GIORNI FELICI DI CASA TESTORI
Novate Milanese (MI), Associazione Culturale Casa Testori, Largo Angelo Testori 13, dal 30.05.2014 al 13.07.2014
A cura di Marta Cereda
L’edizione 2014 di Giorni Felici, progetto espositivo giunto al suo primo lustro, dichiara di non avere un tema specifico, ma, gioco forza, trattandosi di un progetto interamente sviluppato attorno ai bellissimi spazi (interni ed esterni) della ex residenza della famiglia Testori, non può prescindere dal ricordo fittamente presente della funzione che in passato il luogo ha svolto: quello di essere casa, spazio domestico e intimo di una famiglia.
Mentre ci si aggira fra le stanze, si ha quasi timore di violare uno spazio personale; a tratti ci si sente spettatori indiscreti di altre vicende umane, ma c’è l’arte ad ammorbidire la sensazione di intrusione, favorendo quella, più accomodante, della condivisione.
In visita, la giovane e attenta curatrice, nel presentare le opere allestite nelle stanze, specifica “Questa era una delle cucine”, “Questa la sala da pranzo”, “Questo lo studio di Giovanni Testori*”… e così via per ciascuno degli ambienti che oggi accolgono nuove creazioni artistiche, in un continuo e vivace rimando tra struttura e opere, contenitore e contenuto. Se da spettatore ci si sente quasi colti da una lieve sensazione di impudenza, ci si domanda cosa hanno provato i 22 artisti quando, per la prima volta, hanno compiuto il sopralluogo per scegliere quello che sarebbe stato il loro intervento. E a ben vedere, dalla maggior parte delle opere traspare questo “travaglio” emotivo; un percorso di percezioni che spesso produce un caldo effetto poetico.
Serena Vanzaghi
* Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 – 1993) è stato storico dell’arte, scrittore e intellettuale di fama dei circuiti culturale milanesi.
Marjia Sevic – Culture non stop; Marco Basta – Erratico;Elisabetta Falanga – L’altro livello della terra; Piero Pizzi Cannella – Bon à tirer; Atelier dell’errore – Siamo l’inciampo, superiamo le scale volando; Chiara Briganti – Espirit de fenetre;Martin Disler – Vortici di conoscenza; Diego Marcon – Interlude;Amedeo Abello – Le voyeur; Anthony Zinonos – Gabriella’s glow;Andrea Bruschi – Cosenz54; Marco De Sanctis –Réminescences; Thomas Ruff – m.d.p.n.; Agostino Bergamaschi– Little is left to tell; Gian Maria Tosatti – Spazio#7; Margherita Moscardini – 1xUnknown; Giulia Berra – Spoglia; Matteo Maino – Frase contro frase; Fatima Bianchi – Oggi che è domenica, vi immagino tutti a casa e vi sono vicino; Luca Monterastelli e Marzia Corinne Rossi – Mamihlapinatapai;Vittoria Parrinello – C’è qualcuno dentro al vento; Massimo Dalla Pola – A poison tree.
Friday, July 4, 2014
ARTRIBUNE #GIORNI FELICI
Invito a casa Testori. E tornano i Giorni felici
Casa Testori, Novate Milanese - fino al 13 luglio 2014. Qualche grande nome e un plotone di giovani, molti interessanti. L'ormai tradizionale collettiva “Giorni felici” torna al livello delle prime edizioni. E la villa che fu di Testori rivive…
Scritto da Stefano Castelli | venerdì, 4 luglio 2014 · 0
Articolo completo: http://www.artribune.com/2014/07/invito-a-casa-testori-e-tornano-i-giorni-felici/
Giorni felici è ormai una piacevole tradizione. La collettiva che si svolge (quasi) tutti gli anni a Casa Testori affida a un diverso artista ognuna delle stanze della villa che fu del grande scrittore, drammaturgo e critico. Da questa formula risulta un uso stimolante dello spazio, con molti lavori site specific: la casa sembra tornare abitata, con le opere come inquilini.
Giorni felici è ormai una piacevole tradizione. La collettiva che si svolge (quasi) tutti gli anni a Casa Testori affida a un diverso artista ognuna delle stanze della villa che fu del grande scrittore, drammaturgo e critico. Da questa formula risulta un uso stimolante dello spazio, con molti lavori site specific: la casa sembra tornare abitata, con le opere come inquilini.
Con un netto miglioramento rispetto all’ultima edizione, Giorni felici 2014 torna alla qualità che aveva contraddistinto la rassegna ai suoi inizi. Non è un caso: il metodo di selezione degli artisti è tornato a essere più ragionato, con la figura di un curatore – Marta Cereda – a tessere le fila del discorso. La collettiva riunisce qualche nome importante che fa da traino a un nutrito gruppo di giovani, molti dei quali presentano una poetica valida, anche se spesso ancora da sviluppare e rifinire.
Si comincia dalla facciata esterna, dove sopra la porta è affissa la scritta al neon Kultura 24 ore, opera di Marjia Sévic, che l’aveva concepita come sarcastica protesta contro la chiusura del museo di arte contemporanea di Belgrado. Al piano terra, la stanza più spettacolare è certamente quella di Elisabetta Falanga, che allestisce la camera di un malato costringendo il visitatore ad abbassarsi per entrare: un secondo pavimento gravato dalla terra opprime e spande il suo profumo.
Efficace la stanza dedicata alle “scatole” di Chiara Briganti, negli ultimi tempi baciate da fortuna critica: le opere dell’artista nata a Montpellier nel 1921 vedono valorizzata dalla collocazione la loro dimessa eleganza (ma va detto che il loro debito nei confronti di Joseph Cornell è un po’ troppo alto). Sempre al piano terra, la sala con opere su carta di Martin Disler funge da omaggio a Testori e alle sue scelte di critico militante.
Sulle scale sono allestite le ottime opere risultanti dal laboratorio di arteterapia Atelier dell’errore. E al primo piano si alternano proposte differenti, come i riusciti collage di Anthony Zinonos e i dipinti di Andrea Bruschi, tradizionalisti solo a un primo sguardo, ma non privi di attualità. Tocca poi al fuori quota della mostra, Thomas Ruff (le fotografie giungono in prestito da Lia Rumma), e a una delle proposte più interessanti, anche se la poetica è in forma embrionale: le opere di Agostino Bergamaschi (classe 1990), allievo di Gianni Caravaggio, che ben coglie l’ibrido di scultura e installazione come forma adatta a esprimere il contemporaneo. Riuscita anche la stanza di Giulia Berra, che formalizza bene l’utilizzo di un materiale alquanto inconsueto: gli insetti.
La mostra invade anche il giardino con le altalene congelate nel loro movimento di Vittoria Parrinello e l’erbario digitale di Massimo dalla Pola. E per la prima volta sconfina nelle cantine. Qui, spiccano le opere di Luca Monterastelli e Marzia Corinne Rossi, che dividono la stessa stanza in quanto coppia nella vita. Le loro poetiche, autonome, si sposano bene tra loro e con gli spazi spogli che le accolgono.
Stefano Castelli
Novate Milanese // fino al 13 luglio 2014
Giorni felici a Casa Testori
a cura di Marta Cereda
CASA TESTORI
Largo Testori 13
02 36586877
Wednesday, July 2, 2014
ART TEXTS PICS #GIORNI FELICI
GIORNI FELICI A CASA TESTORI
Casa Testori è un luogo particolare, non solo perché Giovanni, tra i maggiori intellettuali del nostro Novecento, vi nacque e vi abitò ma anche perché questa casa di famiglia sorge accanto all’omonima fabbrica – ancora attiva – che rappresenta un tassello importante della storia del territorio novatese. Testimonianza concreta di un passato personale e collettivo e di un patrimonio che gli eredi hanno voluto conservare e destinare a spazio espositivo e di produzione culturale, iniziativa meritoria e ancora più importante perché si trova dell’hinterland, fuori dai circuiti urbanocentrici della cultura milanese.
Come molti altri luoghi progettati per altro scopo, Casa Testori non è uno spazio neutro ma un ambiente impregnato di storie, che emana suggestioni percepibili per chi la frequenta ancora oggi, come è successo ai 23 artisti invitati a Giorni Felici, collettiva giunta alla sua quinta edizione, che ha portato qui, negli anni, una interessante panoramica dell’arte contemporanea italiana e non solo.
Giorni Felici mutua il suo titolo dall’omonimo dramma beckettiano, molto amato da Testori, e allude metaforicamente alla gioia di una casa di nuovo vissuta e tornata a essere luogo di rinnovata creatività come lo fu in passato: qui, nel suo studio, vera e propria oasi di pace al primo piano dalle finestre che danno sul bellissimo giardino, Giovanni dipinse e scrisse molti dei suoi lavori.
La selezione degli artisti, proposta dalla curatrice Marta Cereda, è varia: dai giovanissimi come Giulia Berra ad altri già internazionalmente noti come Martin Disler – la cui opera fu recensita dallo stesso Testori nel 1987 –, Thomas Ruff e Pizzi Cannella fino a esperienze atipiche come quella dei ragazzi dell’Atelier dell’Errore, laboratorio ideato da Luca Santiago Mora all’interno del reparto di Neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia e recentemente sperimentato nell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Non un gruppo basato su affinità ma, al contrario, artisti di generazioni diverse e con percorsi differenti, invitati a riflettere sul concetto di casa, nella più completa libertà di interpretazione. Ogni artista occupa una stanza e propone la sua storia. Alcune sono legate all’ambiente come la rivisitazione in chiave modernista, proposta da Anthony Zinonos, delle fotografie di Gabriella Testori Bernardini, sorella minore dello scrittore, collocate nella stanza dove Andrea Mastrovito realizzò tre anni fa il ritratto della famiglia intagliando l’intonaco di una parete; altre invece alludono a esperienze personali condivise come Gian Maria Tosatti che ci invita a entrare in una camera buia illuminata a intermittenza da una luce misteriosa che filtra da una porta a vetri o ancora l’ambiente suggestivo ricreato da Elisabetta Falanga che è quasi un viaggio speleologico in luogo remoto, letteralmente sepolto, che porta allo scoperto frammenti di vite scomparse. Nelle cantine, quest’anno rese disponibili per la prima volta, tra gli altri, il video di Fatima Bianchi che racconta una vicenda della propria famiglia mentre le sculture di Luca Monterastelli e Maria Corinne Rossi sono quasi dei personaggi fantastici che abitano il sottosuolo e dialogano tra loro con parole incomprensibili, come dice il titolo Mamihlapinatapai.
Lungo i corridoi, nelle camere, per le scale e nel giardino le nuove narrazioni si aggiungono alle memorie, rendendo la casa un luogo vivo, come sarebbe sicuramente piaciuto a Giovanni Testori.
Rossella Moratto
Giorni Felici a casa Testori
Casa Testori – Novate Milanese (Milano), largo A. Testori 13 (via Piave angolo via Dante)
Orari: martedì, mercoledì, venerdì: 10.00-18.00; giovedì: 10.00-22.00 sabato, domenica: 12.00-20.00
Ingresso gratuito
Fino al 13 luglio 2014
Artisti in mostra: Amedeo Abello, Marco Basta, Agostino Bergamaschi, Giulia Berra, Fatima Bianchi, Chiara Briganti, Andrea Bruschi, Massimo Dalla Pola, Atelier dell’Errore, Marco De Sanctis, Martin Disler, Elisabetta Falanga, Matteo Maino, Diego Marcon, Luca Monterastelli, Margherita Moscardini, Vittoria Parrinello, Piero Pizzi Cannella, Marzia Corinne Rossi, Marija Sevic, Gian Maria Tosatti, Anthony Zinonos.
Special Guest: Thomas Ruff
http://atpdiary.com/exhibit/giorni-felici-casa-testori/
Saturday, June 28, 2014
FLEET OF DREAMS
FLOTTA DI SOGNI
The installation looks like a fleet of dreams, a flock of boats made of moulting feathers of various birds of the color of the sky and the sea, the clouds and the abyss. It is a flight, a migration, a mid-air travel on thin vessels. There are no helmsmen, oars, sails or engines, but just the strength and the tenacity of one's hope and visions.
L'installazione si presenta come una flotta di sogni, uno stormo di barche realizzate con penne di muta di vari uccelli del colore del cielo e del mare, delle nuvole e degli abissi. E' un volo, una migrazione, un viaggio nel vuoto su esili vascelli. Non ci sono timonieri, remi, vele o motori, ma solo la forza e la tenacia delle proprie speranze e delle proprie visioni.
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