Showing posts with label DIA. Show all posts
Showing posts with label DIA. Show all posts

Saturday, May 31, 2014

SPOGLIA, GIORNI FELICI


Here you are the description of the works exposed at Casa Testori


EX VOTO, embroideries on silk-paper, 7x18 cm per elements, unsettled dimensions, 2009-2011-2014

This series of embroideries on silk-paper with cicada exuviae (spoils abandoned by the insect), shows a prayer for psychophysical metamorphosis.

EX VOTO, ricamo su silkpaper, dimensioni variabili (ogni elemento 7 x 18 cm circa), 2009-2011

Serie di ricami su silkpaper di exuviae di cicala, simili agli ideogrammi giapponesi, a costituire una sorta di preghiera per la metamorfosi psicofisica in un linguaggio criptico, insieme privato e universale.




AUTOBIOGRAFICA #2, case, cicada exuviae, fabric, pins,  25x19,5x19,1 cm, 2011

"Giulia Berra’s works evoke her own emotions and trepidations; especially “Autobiografica”,a little case filled with lines of balm-crickets’ exuviae: the remains of the moulting symbolize the metamorphosis, the change suffered during the natural evolution of personality, a process that involves strain and pain and leaves its scars behind." (Arianna Beretta)   

AUTOBIOGRAFICA #2, cofanetto, exuviae di cicala, tessuto, spilli,  chiuso: 25x19,5x19,1 cm; aperto circa 25x27,2x30,5 cm, 2011

Si tratta di un cofanetto al cui interno sono spillate delle exuviae di cicala: i resti della muta simboleggiano la metamorfosi, il cambiamento psicofisico, che presuppone fatica e dolore, e lascia dietro di sé delle tracce.


CAGES, wood, glue, vitrified exuviae of cicada, 16 elements, unsettled dimensions, 2012 - 2014. 

On the perches of the cages, cicadas vegetate as golden shellfish or songbirds. Silence reigns. Why are the cicadas not singing? They are not here, they have flown away. In prison there are only the remains. After 4 years as larvae, made strong by a life underground, they dug holes in the ground, clung to let the exoskeleton harden, which protected their new form: they broke the outer casing, tautened their new wings, sprinkled with new sap. They fled to songs of love, spreading their voice and their offspring in the sun of the gilded vegetation. (Text translated for Artefatto, Trieste, 2013)

GABBIE, legno, corda, colla, exuviae vetrificate di cicala,  16 elementi, dimensioni variabili, 2012-2014

Sui trespoli delle gabbie vegetano cicale come crostacei d'oro o uccelli canori. Regna il silenzio. Perché le cicale non cantano? Non sono qui, sono volate via. In prigione ci sono solo le loro spoglie. Dopo 4 anni come larve, forti di una vita sotterranea, hanno scavato buchi nel terreno, si sono aggrappate per lasciar indurire l'esoscheletro che proteggeva forme nuove: hanno rotto l'involucro esterno, teso le ali nuove irrorate di linfa. Sono fuggite per canti d'amore, spargendo la loro voce e la loro prole nel sole della vegetazione dorata.



Green DIA, vitrified insect wings on slide frames, unsettled dimensions, 5x5 cm per element, 2011, detail

These insect wings on slide frames associate in a fragile membrane the camera click to the wing beat and explore our tendency to fix life and time instead of appreciate them.

DIA verdi, ali vetrificate di insetto su telai da diapositiva, 5x5 cm l'uno, dimensioni variabili, 2011, dettaglio

DIA si presenta come una serie di telaietti da diapositiva dove si trovano montate ali di insetto a formare semplici e delicatissimi motivi astratti. Il rapido battito delle ali di una creatura effimera, lo scatto di una tecnologia in continua evoluzione si confrontano nella poesia di una membrana che cristallizza un attimo. Si tratta di una sorta di carpe diem raggelato che documenta e fissa attimi ormai preclusi nella loro pienezza.


SCORES, 12 elements, each around 19x25 cm, cicada wings and embroidery on paper, 2011


PARTITURE (Il canto della pineta), 12 elementi di circa 19x25 cm l'uno, ali di cicala e refe su carta nepalese, 2011




Site specific installation, galls and threads, 2014

A web of galls suspended in the air, a small galaxy of worlds connected by thin wires. Monads connected or pearls of cohabitation?mWhat fate can be read in this constellation of small hollow spheres created by a large oak tree because small insects made ​​their home?

Installazione ambientale site specific in refe e galle, dimensioni ambientali, 2014

Una ragnatela di galle sospesa nel vuoto, una galassia di piccoli mondi uniti da fili sottili. Monadi in rete o perle di convivenza? Quale destino può essere letto in questa costellazione di piccole sfere cave create da una grande quercia perché piccoli insetti ne facessero la loro dimora? 

REPUBBLICA MILANO, GIORNI FELICI


Giorni felici a Casa Testori Dipinti, sculture e disegni scendono anche in cantina

LA NOVITÀ I locali sotterranei diventano per la prima volta spazi espositivi 

SIMONE MOSCA

IN UN salone al piano terra una decina di frenetici e primitivi disegni portano la firma di Martin Disler (1949-1996), pittore svizzero che lo stesso Giovanni Testori recensì e apprezzò nel 1987, in occasione di una personale milanese. Si rallegrerebbe nel vederlo tra gli ospiti della quinta edizione di 'Giorni Felici', collettiva che ogni anno porta a Casa Testori, storica villa di famiglia a Novate e oggi sede dell'omonima associazione dedicata allo scrittore, drammaturgo e critico, una selezione di artisti chiamati a decorarla. Dopo la pausa dello scorso anno, quando la casa è stata dedicata alle celebrazioni dei 90 anni dalla nascita e dei 20 anni dalla morte di Testori, il format torna con 23 nomi. Spicca quello di Thomas Ruff, presente con gli scatti dedicati al mercato ittico di Napoli. Da segnalare poi qualche aggiunta. La prima è una giovane curatrice, Marta Cereda, 27 anni, che si è occupata con successo di dare una visione di insieme. La seconda è l'apertura di nuove stanze, che si aggiungono agli ambienti dei due piani e al giardino: le cantine. In uno dei due locali sotterranei si incontrano le sculture di Luca Monterastelli e Marzia Corinne Rossi, fidanzati cui è stato concesso di esporre nello stesso spazio, contravvenendo alla consuetudine che vuole un solo artista per ciascun luogo. Nell'altro vano cantina c'è invece la bella installazione video di Fatima Bianchi, che ha filmato la la propria famiglia nella casa di Brunate, all'ombra del Faro Voltiano che la notte dalla collina brilla sul lago di Como. Un anno di vita quotidiana durante l'anno in cui Francesco, suo fratello, finì in carcere. Molto riuscito l'abbinamento in cucina, dove espone la più anziana tra gli artisti, Chiara Briganti. Classe '21, moglie dello storico dell'arte Giuliano Briganti che fu allievo di Roberto Longhi (come Testori), propone le scatole delle meraviglie che realizza da più di 30 anni, teatrini in miniatura di rara eleganza dove i personaggi sono sagome e figurine ritagliate da antiche stampe. La differenza con i più giovani in mostra, Andrea Bruschi e Agostino Bergamaschi, due 1990, è di (quasi) 70 anni. L'installazione più forte e cupa è invece di Elisabetta Falanga, Milano 1985. L'immaginaria stanza di un malato è tagliata a 1 metro e 50 di altezza da una lastra di vetro. Sotto ci sono il letto, le foto, gli oggetti i ricordi. Sopra una distesa di terra. Con la morte gioca anche Giulia Berra. Figlia di un entomologo, nei suoi lavori usa resti di insetti, come in alcune partiture in cui le note sono ali di cicale. L'Atelier dell'Errore, collettivo di arte terapia dedicato alla disabilità mentale infantile condotto dal fotografo Luca Santiago Mora, vola invece sulle scale. Sono disegnati dai bambini gli splendidi uccelli lunghi 4 metri che volano verso il secondo piano. Sopra, la cucina con i teatrini di Chiara Briganti. Al centro, ali di insetto vetrificate di Giulia Berra. Sotto, le scale con gli uccelli lunghi 4 metri disegnati dai bambini del collettivo Atelier dell'Errore


Tuesday, May 20, 2014

GIORNI FELICI

OPENING 29 May 2014, 7.00 p.m.


23 artists for 22 spaces. An exhibition curated by Marta Cereda. Special guest the international photographer Thomas Ruff.

Testori's house will held a very special exhibition where works by 23 artists will be on display in the garden and in the rooms of the house, located in the Province of Milan.
"Giorni Felici" (Happy Days) is not simply intended to be an exhibition, but a visibility opportunity for young artists who are launching their careers, through a constructive comparison with great masters in a space that is more like a home than a museum. The doors are open to new creative realities, thanks to a wager of responsibility in favour of a creative anxiety with an ever-increasing need for direction.

Casa Testori, L.go Angelo Testori 13, Novate Milanese (Milan), Italy
30 May – 13 July 2014 – Free admittance
Tuesday, Wednesday, Friday: 10 a.m.-6 p.m. 
Thursday: 10 a.m.-10 p.m. 

Saturday, Sunday and the 2nd of June: 12 a.m.-20 p.m.


ARTISTS:

Ground floor:
Atelier dell’Errore
Marco Basta
Chiara Briganti
Elisabetta Falanga
Diego Marcon
Piero Pizzi Cannella
Marija Sevic

First floor:
Amedeo Abello
Agostino Bergamaschi
Giulia Berra
Andrea Bruschi
Marco De Sanctis
Martin Disler
Margherita Moscardini
Gian Maria Tosatti
Anthony Zinonos

Garden:
Massimo Dalla Paola 
Vittoria Parrinello

Cellar:
Fatima Bianchi
Matteo Maino
Luca Monterastelli


Marzia Corinne Rossi



GIORNI FELICI
INAUGURAZIONE GIOVEDÍ 29 MAGGIO 2014, ORE 19.00 
È la quinta edizione per Giorni Felici. Una formula che ha raccolto sempre grande entusiasmo e che ha permesso a tanti nuovi talenti di misurarsi con progetti espositivi di qualità ma capaci di intercettare l’interesse di un pubblico vasto e non specialistico.
Quest’anno Giorni Felici, fedele alla sua ragion d’essere, è stato affidato ad una giovane curatrice, Marta Cereda, che ha selezionato i 23 artisti chiamati ad occupare altrettanti spazi di Casa Testori. 

Special guest di questa edizione il grande fotografo tedesco Thomas Ruff, a cui è stato riservato il salone della Casa. 

Casa Testori, L.go Angelo Testori 13, Novate Milanese.
30 maggio – 13 luglio 2014 – Ingresso Gratuito
martedì, mercoledì, venerdì: 10-18 h
giovedì: 10-22 h

sabato, domenica e 2 giugno: 12-20 h


GLI ARTISTI

Piano Terra:

Atelier dell’Errore

Marco Basta

Chiara Briganti
Elisabetta Falanga
Diego Marcon
Piero Pizzi Cannella
Marija Sevic

Primo Piano:

Amedeo Abello

Agostino Bergamaschi

Giulia Berra
Andrea Bruschi
Marco De Sanctis
Martin Disler
Margherita Moscardini
Gian Maria Tosatti
Anthony Zinonos

In Giardino:

Massimo Dalla Paola 

Vittoria Parrinello

Nelle Cantine:

Fatima Bianchi

Matteo Maino

Luca Monterastelli
Marzia Corinne Rossi



CASA TESTORI

Casa Testori a Novate Milanese si affaccia sui binari delle Ferrovie Nord al fianco della fabbrica di famiglia. Non ha un giardino davanti che la isoli dal mondo: l’entrata dà direttamente sulla strada.



La casa natale dello scrittore e critico d’arte Giovanni Testori (1923-1993) ha una porta aperta sulla città. Sobria e rigorosa come si conviene a una casa di piccoli industriali lombardi nei primi del ’900.


Casa Testori è gestita da Casa Testori Associazione Culturale che l’ha trasformata in uno spazio espositivo e di eventi culturali ricchi di sperimentazione e votati alla creatività giovanile. Da qualche anno Casa Testori è anche la sede dell’Associazione Giovanni Testori, che ha lo scopo di promuovere la figura e l’opera dello scrittore, attraverso la valorizzazione del suo archivio.

Due facce per un unico amore per la realtà e per il bello, nella creatività libera che Testori continua ad alimentare in noi e in tutti coloro che si stanno coinvolgendo con questa storia.

Thursday, October 27, 2011

SOME NEW WORKS

 This is a period dedicated to art, expecting winter, with its fog and cold cloudy days. Here you are some new composition: new Ex voto and new DIA (the little Blue DIA, Yellow DIA, Brown DIA, and the bigger Black DIA and Red DIA).

;)

ALCUNI NUOVI LAVORI

Questo  un periodo decisamente dedicato all'arte, in attesa dell'inverno con la sua nebbia e i freddi giorni uggiosi. Voilà alcune nuove composizioni: nuovi Ex voto e nuove DIA (le piccole DIA blu, DIA gialle, DIA marroni e le grandi DIA nere e DIA ROSSE.)

;)







Monday, March 21, 2011

RED DIA, WORK IN PROGRESS



These insects' wings on slide frames associate in a fragile membrane camera click to wing beat and explore our tendency to fix life and time instead of appreciate them.

If you like my work, please, vote it for Lobodilattice Cover Contest:



"Dia" si presenta come una serie di telaietti da diapositiva dove si trovano montate ali di insetto a formare semplici e delicatissimi motivi astratti. Il rapido battito delle ali di una creatura effimera, lo scatto di una tecnologia in continua evoluzione si confrontano nella poesia di una membrana che cristallizza un attimo. Si tratta di una sorta di carpe diem raggelato che documenta e fissa attimi ormai preclusi nella loro pienezza.

Se ti piace questo lavoro, per favore, votalo per il Lobodolattice Cover Contest:


DIA ROSSE, WORK IN PROGRESS

Saturday, March 5, 2011

MY WORK "DIA" AT TECHNE

Photos by Federica Gonnelli


The project, promoted by Archivio Giovani Artisti, Assessorato al Benessere e Creatività Giovanile del Comune di Parma, aims at the development of the new arts based on technology, experimental and scientific research of new expressive forms, implementation of new materials, application of art in daily and professional contexts.
Premio Techne 19 February 2011 - 12 March 2011, Municipality of Parma Congress Center, Parma, Italy

"Dia", vitrified insect wings on slide frames, unsettled dimensions, 2010
These insects' wings on slide frames associate in a fragile membrane camera click to wing beat and explore our tendency to fix life and time instead of appreciate them.

LA MIA OPERA "DIA " AL PREMIO TECHNE

Il progetto, promosso dall’Archivio Giovani Artisti, Assessorato al Benessere e Creatività Giovanile del Comune di Parma, ha come finalità lo sviluppo e la valorizzazione delle cosiddette Nuove Arti, ovvero le forme di creatività di recente affermatesi nel panorama artistico internazionale e legate alla tecnologia, alla ricerca sperimentale e scientifica di nuove forme espressive, all’implementazione di nuovi materiali, all’applicazione dell’arte in ambiti quotidiani e professionali

"DIA" ali di insetto vetrificate su telai da diapositiva, dimensioni variabili, dal 2010
 "La serie DIA mette /.../ in relazione il battito delle ali di insetto con lo scatto della macchina fotografica, ponendo lo spettatore davanti ad una fragilissima membrana dotata della stessa effimera capacità evocativa dell’immagine. Si tratta di una sorta di carpe diem raggelato, che perl’artista rappresenta la tendenza a fissare/documentare attimi che non vogliamo cogliere e ricordare nella loro pienezza." (Arianna Beretta, dal testo del catalogo per la collettiva Numerozero, Associazione Culturale Circoloquadro, Milano 2010)















Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...